“La gente mi chiama il pittore delle danzatrici, ma in realtà a me interessa catturare il movimento” diceva Edgar Degas a proposito dei suoi dipinti la cui caratteristica fondamentale era quella di riprodurre immagini di ballerine classiche.

 

Dopo di lui molti artisti si sono misurati nella riproduzione di immagini di ballerine che, dotate dei classici tutù e delle scarpine di raso, rimandano un’immagine di una donna estremamente eterea ed affascinante, all’apice della sua femminilità.

 

Un cliché forse ormai superato ai nostri giorni che, però, Angelisa Bertoloni ha saputo interpretare in chiave assolutamente moderna.

 

Infatti le sue ballerine, pur avvolte in eleganti vestiti da ballo e sulle punte delle loro scarpe di seta, sono espressione di  una realtà assolutamente contemporanea. I visi delle ballerine di Angelisa sono visi di donne che si potrebbero  incontrare per la strada e che raccontano di vite quotidiane dominate da una certa tranquillità, mentre i loro corpi sinuosi se, spesso, per la perfetta rispondenza alla realtà, fanno pensare ad una ispirazione all’iperrealismo, in altri casi vengono immersi in un’atmosfera rarefatta che infonde loro un tocco di grazia e spiritualità .

L’armonia e la quiete avvolgono coloro che guardano questi dipinti, armonia che viene emanate attraverso i lievi passi di danza ma anche dai tenui boccioli di rosa che sembrano spandere un dolce profumo nell’ambiente.

Un’armonia che esula dai travagli di questi nostri tempi difficili e dai quali Angelisa sembra voler tenere lontano le sue donne.

 

L’artista, con la sua lunga carriera che l’ha portata ad allestire mostre  sia in Italia che all’estero, è una delle numerose testimonianze di artisti che, formatisi accanto a maestri di rilievo del Novecento ternano, formano un humus vivace che alimenta l’espressione artistica del nostro territorio.

 

Artisti tra i quali si annoverano diversi nomi di donne che, attraverso l’arte, raccontano orgogliosamente di un mondo al femminile e a cui auguro ancora lunghe carriere ed esperienze espositive importanti affinché la loro produzione sia conosciuta anche al di là dei confini locali.

                                                                                                              Tiziana De Angelis