ROCCASCALEGNA 2016

Le ballerine di Angelisa Bertoloni rappresentano la congiunzione fra il linguaggio della tradizione ed un’espressività, a tratti interiore, dove la grazia delle figure si alterna all’energia dei movimenti. I suoi lavori mettono insieme differenti livelli comunicativi, oltre a precisi riferimenti linguistici. Se da un lato la memoria torna prepotentemente al tema delle ballerine trattato da Degas, dall’altro, i loro movimenti su sfondi astratti, quasi a ricordarci che tali figure si muovono al di fuori dello spazio e del tempo, trovano echi interessanti nel riferimento ai Dervisci di Aldo Mondino. Fra tradizione e modernità, le ballerine di Angelisa Bertoloni portano l’osservatore ad immergersi nella grazia dei corpi, restando travolto dalla forza dei movimenti, ma tutto questo senza che l’occhio venga distratto da elementi paralleli. I fondi piatti e spesso neutri rimandano ai principi caravaggeschi di essenzialità della figura che, quasi miracolosamente, emerge dall’oscurità. La luce ha dunque un ruolo importante nei dipinti di Angelisa poiché consolida come elemento energetico e sentimentale l’intero palinsesto comunicativo del dipinto rendendolo non più una semplice rappresentazione espressiva di un soggetto amato dall’artista, ma l’interpretazione esistenziale di un corpo che esprime misteriosamente le condizioni dell’anima.

Andrea Baffoni